Bernina 12

Una visione del lavoro flessibile e contemporanea

Il progetto, che riguarda sia gli spazi esterni sia quelli interni, è incentrato sulla sostenibilità e su una visione del lavoro flessibile e contemporanea.

Progetto (en)Project

L22 Urban&Building | Lombardini22

Cliente (en)Client

Patrizia AG

Servizi (en) Services

Progetto preliminare, definitivo, esecutivo architettonico, strutturale, impianti meccanici, impianti elettrici (progettazione integrata in BIM), pratiche edilizie, progetto acustico, prevenzione incendi, certificazione LEED Gold, marketing per la commercializzazione degli spazi, direzione artistica

Luogo (en)Location

Milano, Italia (en) Milan, Italy

Area

10.5923 mq (en) 10.5923 sqm

Periodo (en)Time Frame

2021 - 2023

Nel distretto in trasformazione di Scalo Farini a Milano, L22 Urban & Building ha progettato la riqualificazione di un complesso per uffici, all’insegna della trasparenza e della sostenibilità

L’intervento prevede una sostanziale riqualificazione degli spazi comuni, implementati a livello qualitativo e dimensionale, con un maggior apporto di luce naturale, la revisione delle finiture e delle logiche di connessione con le varie funzioni dell’edificio.

La valorizzazione in chiave contemporanea delle facciate e la sostanziale riorganizzazione interna degli spazi puntano a una revisione complessiva degli edifici esistenti pur mantenendone l’identità morfologica.

Il progetto di riqualificazione prevede un sostanziale rifacimento dell’immagine generale degli edifici nella loro interezza, con l’obiettivo di generare spazi di qualità per il lavoro e incrementare il dialogo degli edifici con il tessuto urbano circostante.

Ampie vetrate e una pensilina a quota 7 metri caratterizzano l’accesso da strada dell’edificio A e introducono a uno spazio a doppia altezza direttamente collegato alla hall, reception e lobby ascensori. La vetrata sulla corte apre gli spazi verso il giardino interno fornendo luce naturale allo spazio di distribuzione in connessione con l’edificio B e con lo sbarco ascensori.

Lato via Piazzi, il muro di confine tra l’edificio A e il B è sostituito da una recinzione trasparente in vetro parzialmente apribile, dietro la quale una nuova piazza interna connette lo spazio tra gli edifici A e B e la hall d’ingresso di quest’ultimo, completando il sistema di accessibilità in una logica generale di incremento della permeabilità rispetto allo spazio esterno.