Marco Amosso


E’ un leone e bisogna dargli da mangiare” questo disse di lui Luigi Giffone, guru dello space planning e fondatore di DEGW. Aveva ragione perchè il cibo ed il buon vino sono l’altra grande passione oltre all’architettura. Marco, piemontese, torinese di nascita, viene dalle Langhe ed è lì che ritrova la sintesi fra la leggerezza dei pensieri e dei sogni e la concretezza della terra e del lavoro manuale. Si laurea a Torino nel 1996 e inizia il suo percorso di crescita durante un periodo di stage itinerante presso i più importanti studi londinesi. Poi il grande incontro con Renzo Piano, il suo maestro, ed il Building Workshop, una filosofia di vita che è impossibile da dimenticare, con il quale lavora per tre anni, seguendo tra l’altro, il progetto Aurora Place di Sidney in Australia inaugurato per le Olimpiadi del 2000.
 
Alla fine del 2001 inizia la collaborazione con Progetto CMR con lo scopo di sviluppare l’area del building design: la produzione è numerosissima ed i risultati esaltanti. Porta subito il suo contributo progettando il complesso di via Arconati 1 a Milano, oggi sede della TOTAL e Barclays Bank, per Aareal Properties. Lavora poi per Barclays Bank, BNL Fondi Immobiliari, Autostrade, Archon, Regione Lombardia, SSB, Pirelli Re e molti altri. Segue un progetto residenziale di trasformazione immobiliare sui Navigli a Milano. Dal 2004 è Associato. Nello stesso contesto è l’autore della nuova sede di Pall Corporation Italia in via di completamento, del progetto di Seconda Fase del PRU dell’area Rubattino a Milano (Maserati-Innocenti) per Aedes con la definizione di un masterplan di oltre 65 ha e 200.000 mq di edificato (business-park, università, centro polifunzionale, residenza), di un complesso residenziale a Como e di una torre di 90 metri a destinazione mista nell’area Ex Autobianchi a Desio per Addamiano RE.
 
Come socio fondatore di L22, ritrova l’energia del leone degli anni passati. La sua voglia di fare è contagiosa e ascoltandolo tutto sembra possibile, perfino pensare che la splendida resina bianca della nostra nuova sede rimarrà immacolata per sempre. Il viaggio continua…

Marco Amosso
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Elda Bianchi


Grande amante della musica brasiliana e con una passione particolare per Caetano Veloso. In effetti dovrebbe abitare a Rio de Janeiro, invece fino ad oggi si è divisa tra il nord-est e la Lombardia occupandosi di amministrazione. Ricorda con affetto il Veneto dove ha trascorso la prima parte sua carriera, ricoprendo diversi ruoli amministrativi presso Arredafrigo S.P.A., azienda specializzata nella realizzazione di negozi in tutto il mondo.
 
Suo malgrado diventa un’autorità in merito alla chiusura di filiali: viene spedita a Philadelphia per organizzare la cessazione dell’attività americana ed è l’ultima dipendente a lasciare l’azienda dopo 3 mesi trascorsi in compagnia del Commissario Giudiziale. Nel 1996 approda a CIBA Vision, Gruppo Novartis, in qualità di responsabile della contabilità fornitori e successivamente come assistente di direzione. Partecipa con un contributo letterario alla stesura del giornalino aziendale TMQ Servizio Compreso.
 
Dal 1998 il trasferimento in Lombardia come assistente al responsabile dei gruppi di acquisto europei. Mantiene saldo il legame con il nord-est con una presenza costante agli spettacoli di Marco Paolini. Dal 2001 la troviamo in Progetto CMR come assistente del direttore generale e dopo breve tempo come responsabile dell’amministrazione. Nel 2003 è Associata di Progetto CMR. Si occupa anche del controllo di gestione delle commesse. Insieme alla Produzione ne migliora ed implementa il sistema aiutando così i project leader nel monitoraggio di tempi e costi dei progetti.
 
Nel 2007 partecipa alla lucida follia di L22: unica donna e nemmeno architetto o ingegnere. Ci crede e spinge i suoi colleghi a crederci con la determinazione del Toro.

Elda Bianchi
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Roberto Cereda


Roberto è un Ingegnere “con i pantaloni da architetto”. Il suo incontro con il mondo del lavoro inizia nell’azienda di famiglia occupandosi di progettazione e realizzazione di impianti elettrici. L’imprinting imprenditoriale, della concretezza lombarda, non lo abbandonerà più. Roberto vorrebbe andare all’estero, ma entra in una società di ingegneria di Brescia (Intertecnica Engineering): vi rimarrà per 5 anni occupandosi inizialmente di progettazione di impianti elettrici e speciali e assumendo in seguito il ruolo di responsabile di commessa in diversi settori, dal terziario, all’industriale, al turistico, al pubblico spettacolo, all’ospedaliero e al tecnologico. Fra le maggiori soddisfazione il progetto del Land Side dell’Aeroporto di Brescia. Ma Roberto è tenace sugli obiettivi e riesce a far qualcosa fuori dall’Italia, in Libia, dove nel 1997 cura il progetto tipo per l’adeguamento delle sale operatorie dei maggiori ospedali. Sullo slancio va negli USA per il concept design per la Brass Forging North Carolina e poi in Iran per lo sviluppo degli esecutivi per la Danieli Automation Khorasan. Nel frattempo Roberto aveva cominciato a lavorare come fornitore di Progetto CMR, come responsabile della progettazione elettrica e in seguito coordinatore delle progettazioni termotecniche per Intertecnica.
 
Nel 1999 Progetto CMR decide di strutturarsi al proprio interno con un’area di ingegneria e Roberto ne diventa il responsabile: la gestisce e organizza secondo i principi della progettazione integrata. Nel 2000 è Associato in Progetto CMR e dal 2001 diventa Project Leader per Cisco Systems, Snam ReteGas, Tishman Speyer, VerizonBusiness, Arup Business Critical Facilities per Worldcom, passando da progettista a gestore dei progetti per conto di grandi developer internazionali. Alla fondazione di L22 Roberto porta un contributo fondamentale di energia, ottimismo e concretezza: è lui che porta il primo cliente ed è sempre lui che sfida i suoi soci a concentrarsi sull’essenza, sui tempi, sui costi e sulle esigenze del cliente. Questo mantenendo l’aplomb del “magister elegantiae”.

Roberto Cereda
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Paolo Facchini


Ama definirsi come il partner grasso con le bretelle. Di lui si dice che vive a Milano e dorme, poco, a Brescia.
Si laurea in Ingegneria Civile al Politecnico di Milano. Collabora con i docenti del D.I.S.E.T. della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano e di Brescia, dal 1990 al 1993 fa parte del Gruppo di Coordinamento Scientifico del CNR al “Progetto qualità ed innovazione tecnologica”.
Nel 1994 diventa partner della società di ingegneria Progetto CMR, ed è responsabile dell’Area Tecnico Normativa e vi resta fino a fine 2006. In questi 13 anni oltre a svolgere il ruolo fondamentale di “prima presenza in ufficio”, è coordinatore della sicurezza per diverse opere edili, tra cui tutte le realizzazioni in Italia di Cisco Systems, Worldcom, JP Morgan Chase, Sun Microsystems, il complesso scolastico di Terno d’Isola (BG) e l’ampliamento dell’ Università Commerciale Luigi Bocconi.
È spietato sulle regole della sicurezza: è noto per aver fatto mettere il casco giallo anche al sindaco Albertini in visita al cantiere dell’Università. Giorno dopo giorno si limita a buttare fuori dai cantieri gli architetti senza scarpe antinfortunistiche, anche quelli della sua stessa società.
È responsabile dell’ implementazione dei sistemi di gestione della tutela della salute e della sicurezza del lavoro di molte aziende o enti tra cui l’Università Commerciale Luigi Bocconi, Walt Disney, Honeywell, Medtronic, Poligrafici Editoriale – Editrice IL GIORNO, Iri Infoscan, Cisco Systems, Cisco Photonics, Barclays Bank, Linea Banche Popolari, 3zero2 TV. Al fianco di Adolfo Suarez, si è appassionato al tema dei centri commerciali e in poco tempo è riuscito a creare una business unit coi fiocchi, oggi leader del mercato italiano.
Agli ingegneri sicuramente da del tu: sono tutti colleghi. Notevole il suo impegno a livello associativo. Dal 1998 al 2012 è membro del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia e Presidente della Commissione Qualità, Sicurezza e Ambiente di lavoro presso lo stesso Ordine.
E’ membro effettivo della Commissione Consultiva Permanente per la Prevenzione degli Infortuni e dell’Igiene del Lavoro per la provincia di Brescia e dell’Osservatorio Prevenzione Incendi della Lombardia. Dal 2002 è membro del Comitato Tecnico Europeo CEN TC 319 MAINTENANCE WG7 BUILDINGS AND INFRASTRUCTURE.
È iscritto negli elenchi dei professionisti abilitati ad emettere certificazioni di prevenzione incendi ai sensi della Legge 818 del 7.12.1984 ed art. 6 e 8 del DM 25.3.1985. Dal 2004 al 2012 è il Coordinatore della Commissione Sicurezza della Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Lombardia; dal 2005 al 2015 è delegato nazionale di Inarcassa.

Nel 2007 partecipa alla fondazione di L22 e ne diventa il presidente.

Ricordiamoci che ama la buona tavola e vuole vivere in armonia con il mondo.

Paolo Facchini
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Franco Guidi


Franco è un Bocconiano innamorato del mondo della progettazione.  
La sua prima vita professionale è stata dedicata ad una grande impresa internazionale “big pharma” dove ha fatto il suo percorso da Controller ad Amministratore Delegato. In mezzo 20 anni di lavoro quotidiano e esperienze professionali esaltanti, come gestore di team operativi e membro di progetti di sviluppo internazionali. In qualità di gestore Franco è stato responsabile del Controllo di Gestione del Gruppo Ciba (oggi Novartis), Direttore Amministrativo e Direttore Marketing di Ciba Vision.  
Franco è stato uno dei motori del processo di introduzione dell’informatica individuale all’inizio degli anni 80, dei sistemi di Qualità Totale con il metodo Crosby a metà degli anni 80, del processo di privatizzazione di Galileo lenti a contatto e in seguito alla fusione tra aziende che ha portato alla nascita di Ciba Vision all’inizio degli anni 90.
 
Come Amministratore Delegato di CIBA Vision ha governato la trasformazione da azienda locale con produzione e logistica a parte integrata di un sistema commerciale europeo, ha scovato e lanciato un’idea di prodotto che è poi diventata una delle piattaforme del marchio mondiale FOCUS.
 
Per le sue capacità di bilanciamento di elementi strategici e capacità operative è stato chiamato a fine anni 90 negli Headquarter europei per occuparsi delle strategie di marketing e commercializzazione in vista dell’introduzione dell’euro. In questo ruolo ha impostato la strategia di introduzione di marchi della distribuzione per prodotti innovativi con significativi incrementi di quote di mercato. Poi il grande salto. Franco lascia il mondo della grande azienda per affrontare una nuova sfida e diventa Partner e Direttore Generale di Progetto CMR. L’esperienza procede con successo e con un po’ di fatica fino al 2006: l’anno record di Progetto CMR che supera gli 8 milioni di € di fatturato.
 
E siamo arrivati al 2007, alla fondazione di L22, insieme ai cinque colleghi di Progetto CMR con cui si sono condivise fatiche e successi in questi anni. Che hanno contribuito al successo dell’azienda, ma che si sono resi conto che di più non si poteva fare e hanno deciso di partire, insieme, per un nuovo percorso professionale e umano.

Franco Guidi
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Adolfo Suarez


Adolfo è un architetto appassionato del suo lavoro, per il quale riesce a dimenticare quasi tutto.
 
E’ sempre di corsa, perché predilige la lentezza. Potrà sembrare che non vi ascolti, ma qualche mese dopo potrebbe stupirvi con un commento appropriato.
 
Tutti vogliono lavorare con lui. Lavora disegnando, sempre e comunque e approfitta del suo essere spagnolo per ritagliarsi spazi di silenzio anche nelle situazioni più rumorose. La sua passione per l’architettura lo porta alla laurea presso la Escuela Tecnica Superior di Valladolid.
 
A partire dal 1989 collabora come free-lance con lo studio AQ Architetti, di Oviedo, per il quale segue la progettazione di alcuni centri commerciali “Continente” (Lugo, Aviles, Gijòn) e del Centro Commerciale “Los Fresnos” a Gijòn. E’ capo progetto per la realizzazione a Gijòn del Complesso Multisala “Ocimax” della Yelmo Cineplex per la quale sviluppa anche la corporate image. Negli stessi anni lavora in Uruguay come responsabile di numerosi progetti industriali.
 
A Oviedo cura la progettazione per gli uffici e lo stabilimento di un’industria tessile nel Parque Tecnologico. A Valencia si occupa della riconversione di uno stabilimento industriale in albergo. Dal 1999 al 2003 è a Madrid per aprire e dirigere l’ufficio di Chapman Taylor. Qui redige gli studi di fattibilità per alcuni centri commerciali (Baracaldo, Siviglia, Cartagena, Lisbona, Oporto, Madrid, Granata, Salamanca). Si occupa della ristrutturazione del Centro Commerciale “La Vaguada” e dell’interior design de “La Villa 2” (Tenerife), “Gran Via 2” (Barcellona) e “Plaza Mar 2“ (Alicante). E’ project leader per la realizzazione delle aree dedicate al tempo libero dei “Centros Commerciales de Ocio” (“MN4” e “Xanadu”). Si occupa della progettazione del Centro Commerciale “Plaza Norte 2” e dello Snowdome. Dal 2004 il trasferimento in Italia: lo troviamo in Progetto CMR come responsabile della produzione e dello sviluppo dell’area retail. Impara ad italianizzare lo spagnolo e diventa famoso per i suoi proverbi: quando è preoccupato gli “crescono i nani”.
 
E’ capoprogetto del Centro Commerciale “Freccia Rossa” a Brescia e per gli studi di fattibilità a Palermo, Taranto e Bari.
 
Nel 2007 partecipa alla fondazione di L22. Adolfo è un fine analitico e porta una visione dei problemi che è spesso diversa da quella degli altri soci. Questo contribuisce a creare quel “conflicto positivo” che crea aiuta il team a cercare soluzioni migliori.

Adolfo Suarez
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